Scopa elettrica: guida alla scelta

La scopa elettrica rappresenta ormai una consuetudine nelle case degli italiani. Può essere considerata una sorta di via di mezzo tra quella tradizionale e l’aspirapolvere, presentando una serie di caratteristiche da tenere in attenta considerazione: è poco ingombrante, estremamente maneggevole e anche dal punto di vista dei consumi non è troppo impegnativa. Basta l’allaccio alla corrente elettrica per utilizzarla per le pulizie della casa, assolvendo egregiamente al proprio compito. Per sceglierne una che sia adeguata alle proprie esigenze, occorre però seguire alcuni criteri ben precisi. Andiamo a vedere quali.

I criteri da seguire in fase di scelta

Quando si deve operare una scelta in grado di non far rimpiangere i soldi spesi per una scopa elettrica, occorre seguire soprattutto cinque criteri:

  1. la struttura. Il peso è molto importante, proprio perché si tratta di un elettrodomestico da utilizzare a mano, ma occorre anche considerare l’ingombro una volta che venga dismessa, e la morfologia, con alcuni modelli che presentano una forma appuntita grazie alla quale è possibile dare vita ad un’aspirazione precisa anche negli angoli, i più difficili da raggiungere;
  2. la potenza e l’alimentazione. Le scope elettriche a batteria difficilmente sono in grado di raggiungere la potenza aspirante di quelle con cavo;
  3. il livello tecnologico, ovvero la presenza di funzioni in grado di rendere più facile e produttivo il lavoro. Ad esempio alcuni modelli sono in grado di presentare la tecnologia ciclonica, così detta in quanto il flusso dell’aria nel serbatoio è a spirale, come quello che distingue la tromba d’aria;
  4. il filtraggio. I modelli più avanzati sono in grado di presentarne due livelli: il primo effettuato per mezzo di un semplice filtro a trama fitta, è in grado di bloccare i detriti più grandi come i capelli, i sassolini, le briciole, e gli altri visibili a occhio nudo, mentre il secondo provvede a bloccare la polvere più sottile prevenendone la reimmissione nell’aria. I modelli di fascia elevata, in particolare, presentano il filtro Hepa (acronimo di High-Efficiency Particulate Air), che può fornire particolare sollievo ai soggetti allergici in quanto capace di catturare gran parte delle particelle dal diametro di 0,3 micron o superiore, in cui rientrano gli allergeni più comuni
  5. la praticità d’uso, che può essere implementata dalla capacità di inclinarsi del modello in esame o dalla presenza di un sistema avvolgicavo.

Naturalmente quelli che abbiamo presentato sono solo i criteri più importanti da tenere presenti in fase di scelta del proprio modello. Chi abbia però intenzione di approfondire la tematica può senz’altro consultare sceltascopaelettrica.it, sito che affronta il discorso relativo alla scopa elettrica in profondità.

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