Forno a microonde: tra leggenda e realtà

Il forno a microonde è un lascito della Seconda Guerra Mondiale. Pochi conoscono questa realtà, nonostante il grande successo commerciale di questo dispositivo, che iniziò subito dopo il conflitto, quando la Raytheon commercializzò il primo modello con ottima risposta da parte dei consumatori.
Un successo che è continuato nel corso del tempo, ma che nel corso degli ultimi anni ha dovuto fare i conti con una serie di voci che hanno contribuito ad appannarne notevolmente l’immagine. Andiamo a vedere perché.

Le leggende metropolitane sul forno a microonde

Intorno al forno a microonde si sono formate nel corso degli ultimi anni vere e proprie leggende metropolitane, tali da seminare non pochi dubbi tra i consumatori. Tra di esse vanno ricordate in particolare:

  1. le microonde sono pericolose per la nostra salute in quanto fuoriescono dal dispositivo durante la cottura. Si tratta di un clamoroso falso in quanto l’involucro di metallo e la fine rete metallica incorporata nello sportello del forno permettono alla maggior parte delle microonde di restare all’interno dell’apparecchio, mentre le restanti non sono in grado di danneggiare in alcun modo il nostro organismo;
  2. la cottura a microonde altera gli alimenti. Anche in questo caso siamo in presenza di un falso, come testimoniato dai test condotti, i quali hanno rilevato come non intervengano sostanziali differenze rispetto alla cottura convenzionale, tanto che la digeribilità degli alimenti rimane simile. Andrebbe anzi notato come la cottura con il microonde danneggi meno la stabilità delle vitamine idrosolubili (C e B) producendo al contempo meno idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e ammine eterocicliche aromatiche. Tutte sostanze potenzialmente pericolose e tipiche della cottura alla griglia;
  3. il forno a microonde è cancerogeno. Si tratta in effetti del falso più clamoroso, in quanto proprio gli studi effettuati si sono incaricati di dimostrare come le onde elettromagnetiche caratterizzate da frequenze analoghe a quelle utilizzate nei forni a microonde siano in grado di produrre effetti cancerogeni soltanto nel caso in cui le esposizioni siano prolungate o avvengano ad intensità molto elevate. L’utilizzazione del forno a microonde per tempi brevi porta ad escliudere categoricamente l’ipotesi che abbia effetti cancerogeni o mutageni.

Come abbiamo visto, quindi, il forno a microonde è ancora oggi oggetto di una serie di informazioni distorte. Proprio per cercare di capire meglio di cosa si tratti, il nostro consiglio è di consultare siti come www.guidafornoamicroonde.it, ove è possibile reperire una lunga serie di articoli in grado di rendere più chiaro il quadro e permettere una scelta più consapevole.

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