Cos’è il contapassi e perché è utile

Per molte persone può risultare molto complicato svolgere una adeguata attività fisica nel corso del giorno. Occorre però ricordare che non è necessario iscriversi ad una palestra o munirsi di pantaloncini e maglietta per andare magari a fare footing, ma si può anche ovviare con una semplice camminata. Basti pensare che secondo la London School of Economics camminare rappresenta il modo migliore per raggiungere e conservare una adeguata forma. Lo ha stabilito mediante uno studio che ha interessato 50mila persone tra il 1999 e il 2012 teso a verificare come l’organismo degli interessati reagisse di fronte ad esercizi da palestra e ad una regolare camminata. Il risultato dello studio è stato abbastanza sorprendente: una passeggiata di mezz’ora al giorno a passo svelto rappresenta infatti il modo migliore non solo per perdere peso, ma anche per stare in forma, anche rispetto all’attività svolta in palestra.

Uno strumento utile: il contapassi

Proprio alla luce di quanto detto, si può poi pensare di adottare uno strumento come il contapassi, del resto immortalato negli ultimi anni da molte fiction provenienti dagli States in cui persone di diversa estrazione sociale usano sfoggiare questo particolare dispositivo.
A cosa serve il contapassi? Noto anche con il termine di pedometro, viene usato al fine di contare il numero di passi che vengono effettuati in un determinato arco di tempo. I modelli più avanzati permettono non solo di conoscere la distanza totale percorsa a piedi o di corsa, ma anche la velocità con cui abbiamo svolto questi passi. Ne esiste anche la versione per il proprio smartphone, sotto forma di app, ma il vero e proprio contapassi è proprio il dispositivo tecnologico che può essere allacciato al polso, alla stregua di un orologio, grazie alla presenza di un cinturino, attaccato ad un polsino, oppure ai pantaloni. Chi desideri saperne di più al proposito, può senz’altro consultare le pagine di questo sito, una vera e propria miscellanea di articoli che possono contribuire a chiarire meglio eventuali dubbi.

Come funziona?

Dal punto di vista puramente tecnologico, il funzionamento di un contapassi va a dipendere da uno strumento presente al suo interno, l’accelerometro, il quale provvede a misurare le variazioni di accelerazione che vengono poi convertite in segnali elettrici. Proprio questi ultimi, a loro volta, vengono analizzati da un processore e trasformati nei dati via via visualizzati sul pedometro.
Va poi ricordato come a conteggiare i passi provveda un algoritmo il quale misura l’ampiezza del movimento e che per funzionare al meglio necessita di conoscere il nostro peso e l’altezza.

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